| Giovanni
Lamanna, il pittore che ha meditato l’arte
per ripercorrere a ritroso la storia, attraverso la raffigurazione
dei «centri storici», nasce a Bari nel 1948 e
si avvicina all’arte in maniera del tutto autodidatta.
Dal 1975 - anno della sua prima partecipazione ad una mostra
- ad oggi tanti sono stati i riconoscimenti
e i consensi della critica nei
confronti della sua arte.
Le tele, tutte prettamente di taglio realistico, si snodano
come il fluire della vita abitativa del centro storico: «facendoli
rivivere così com’erano e così come sono
rimasti, in un silenzio che per un verso può significare
disinteresse e abbandono, per l’altro ci stimola a riamarli
come testimonianza di una civiltà passata della quale
anche noi siamo stati protagonisti» (Pietro
De Giosa).
Pietre di Puglia ma anche pietre di Basilicata,
della Sicilia, della Calabria,
pietre lavorate dall’uomo fino a formare strade, case
archi, chiese, vicoli, scalinate, palazzi signorili o popolani.
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